Marco Olivieri, Politecnico di Bari, tra i sette vincitori delle tesi sulla sicurezza nazionale

Lo studio premiato riguarda un’innovativa architettura di intercettazione in grado di catturare e condividere con le Autorità il traffico proveniente da qualsiasi punto della rete 5G,e, al tempo stesso, di consentire di decifrare quello intercettato nella rete. La ricerca nei laboratori di Telematica e iTNT-NS del Dipartimento di Ingegneria Elettrica e dell’Informazione del Poliba

19 maggio 2026

Sette giovani laureati, sette ricerche di laurea, sette premi per un unico filo conduttore: mettere il sapere universitario al servizio della sicurezza nazionale, con idee, competenze, strumenti.

Tra i sette premiati nazionali c’è anche Marco Olivieri. Venticinque anni di Matera, laurea magistrale in Ingegneria delle Telecomunicazioni al Politecnico di Bari nel 2025, voto 110/110 e lode (relatore prof. Giuseppe Piro) che con la sua tesi di laurea, uno studio su “un’architettura innovativa per l’intercettazione legale nei futuri sistemi di telecomunicazioni radiomobili” è stato premiato, assieme ad altre sei colleghi, dalla commissione selezionatrice della VII edizione del Premio “Una tesi per la sicurezza nazionale”. Iniziativa promossa dal Dipartimento delle informazioni per la sicurezza(DIS), Presidenza del Consiglio dei Ministri, con l’obiettivo di avvicinare i giovani al mondo dell’Intelligence e di promuovere lo studio delle tematiche strategiche per la tutela degli interessi nazionali. Il Premio, dal 2014, si è confermato nel tempo una delle principali iniziative dell’Intelligence italiana per la promozione della cultura della sicurezza.

Marco Olivieri – Ingegnere delle Telecomunicazioni

La cerimonia di premiazione si è svolta il 18 maggio, a Roma, a Palazzo Dante, sede dell’Intelligence Italiana. I vincitori sono stati premiati dal Direttore Generale del DIS Vittorio Rizzi, dal Direttore dell’AISE Giovanni Caravelli e dal Direttore dell’AISI Bruno Valensise.

I lavori premiati riguardano le sfide che oggi attraversano la sicurezza del Paese: dalla vulnerabilità dei modelli di intelligenza artificiale alla competizione per i minerali critici; dalla sicurezza energetica e ambientale alla guerra anti-satellitare; dal contrasto alla disinformazione coordinata alle nuove architetture per le intercettazioni legali nel 5G; fino alla proliferazione nucleare e alla tenuta degli equilibri strategici internazionali.

“In Europa – premette il vincitore Marco Olivieri a “Poliba Chronicle” – oltre l’80% delle reti criminali minaccia asset strategici per lo sviluppo economico-sociale attraverso attività come cybercrime, traffico illecito di droga, armi da fuoco ed esplosivi, reati ambientali, frodi, contraffazione, crimini contro la persona e reati organizzati contro il patrimonio. In tale contesto, le intercettazioni lecite rappresentano uno strumento investigativo di enorme valore strategico per le Autorità. Esse consentono di prevenire, individuare e investigare reati gravi e fenomeni terroristici, supportando sia le attività di intelligence sia la raccolta di prove utilizzabili nei procedimenti giudiziari. La continua evoluzione delle telecomunicazioni e delle infrastrutture digitali – prosegue – richiede inevitabilmente un costante aggiornamento delle tecnologie e delle metodologie di intercettazione.

Il lavoro di tesi svolta nella disciplina “Wireless Network Security”, in collaborazione con il gruppo di ricerca afferente ai laboratori di Telematica e iTNT-NS del Dipartimento di Ingegneria Elettrica e dell’Informazione del Politecnico di Bari, ha contribuito a fornire nuove soluzioni concrete ed efficaci. La soluzione progettata e validata sperimentalmente si articola in due aspetti distinti. Da una parte, viene definita un’innovativa architettura di intercettazione in grado di catturare e condividere con le Autorità competenti il traffico proveniente da qualsiasi punto della rete 5G, Dall’altra parte, è stato proposto l’uso di algoritmi crittografici avanzati, noti con il termine key escrow, mediante i quali è possibile garantire la protezione delle comunicazioni e, al tempo stesso, consentire alle Autorità autorizzate di decifrare il traffico intercettato nella rete. La soluzione proposta – conclude con soddisfazione – garantisce un equilibrio efficace tra la tutela della privacy e le esigenze di sicurezza pubblica.

A Marco Olivieri i complimenti del Rettore, Umberto Fratino.

Per la VII edizione del Premio “Una tesi per la sicurezza nazionale” sono pervenute 98 candidature provenienti da 35 università italiane. La Commissione ha assegnato 7 premi, del valore di 3.000 euro ciascuno.

I vincitori della VII edizione: Mattia Alfano, Università degli Studi di Milano; Matteo Gioele Collu, Università degli Studi di Padova; Marco Inzerillo, LUISS Guido Carli di Roma. Luca Mazzini, Università degli Studi di Firenze; Elisa Muratore, Università di Trento; Marco Olivieri, Politecnico di Bari; Camilla Tuan, Alma Mater Studiorum – Università di Bologna.

Ufficio stampa Poliba

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