Ricerca, la Regione Puglia investe sulle infrastrutture strategiche: tra i progetti selezionati c’è il Lic del Politecnico di Bari

Il Laboratorio di Ingegneria costiera riceve un finanziamento di 4 milioni di euro. Il progetto prevede ricerche nell’ambito del contrasto all’inquinamento, interventi sostenibili e fonti di energia dal moto ondoso

10 marzo 2026

Il LIC, Laboratorio di Ingegneria Costiera del Politecnico di Bari, è una delle infrastrutture di ricerca strategiche per lo sviluppo della Puglia, sulla quale il governo regionale ha deciso di investire. È quanto emerso ieri alla presentazione dei progetti finanziati, per oltre 22 milioni di euro, nell’ambito del programma regionale Puglia Fesr-Fse 2021-2027. Si tratta di sei proposte che fanno capo ad altrettanti centri di ricerca presenti in Puglia, strutture di eccellenza in cui si svolgono ricerche su temi di interesse nazionale e internazionale e, per questo, inserite dal ministero dell’Università e della Ricerca nel Piano nazionale delle infrastrutture di ricerca 2021-2027.

Per il LIC, la Regione mette a disposizione 4 milioni di euro. Il budget servirà a finanziare il progetto “Shores” (acronimo di Safeguarding Habitats and Our Resilient Ecosystem Seas), dedicato alle ricerca di nuove soluzioni per le sfide emergenti per gli ecosistemi marini e costieri. Il progetto è coordinato dal professor Michele Mossa, ordinario di Idraulica al Politecnico e responsabile scientifico del LIC. «Con le risorse regionali potremo potenziare le risorse de laboratorio – spiega il professor Mossa – puntando sull’innovazione e sulla sostenibilità ambientale».

Il progetto prevede tre linee di ricerca: una sulla mitigazione dell’inquinamento marino, un’altra dedicata allo sviluppo di soluzioni nature-based e un’ultima, di particolare impatto economico e sociale, alle nuove tecnologie per la produzione di energia da onde e correnti marine. «Una particolare attenzione – aggiunge il professor Mossa – sarà rivolta all’integrazione tra conoscenze scientifiche multidisciplinari e soluzioni tecnologiche avanzate, per garantire un approccio sistemico e resiliente alle problematiche ambientali regionali». Un investimento, dunque, che apre prospettive per giovani ricercatori e startup, con potenziali ricadute e benefici per la filiera della ricerca applicata e il trasferimento tecnologico dei risultati.

Da destra: Mossa con l’assessore Eugenio Di Sciascio e Gianna Berlingerio, direttrice del dipartimento Sviluppo economico della Regione Puglia

« Le infrastrutture finanziate sono strategiche – ha dichiarato al riguardo l’assessore regionale allo Sviluppo economico e al Lavoro, Eugenio Di Sciascio, alla presentazione dei progetti – e devono certamente offrire opportunità ai giovani ricercatori e alle giovani ricercatrici, ma devono anche produrre ricadute reali in termini di innovazione, sviluppo e crescita della competitività del sistema regionale. Investire nella ricerca – ha aggiunto Di Sciascio – significa investire nella competitività della Puglia e nella capacità di affrontare le grandi sfide economiche, ambientali e sociali dei prossimi anni».

Il LIC è un laboratorio del Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale, del Territorio, Edile e di Chimica (DICATECh) del Politecnico, si trova a Valenzano ed è attivo dal 2001. Con una superfice di oltre 12mila metri quadrati, è dotato di due enormi vasche per la simulazione di correnti marine e onde marine, è utilizzato per realizzare modelli di dinamica costiera e offshore. Per le sue caratteristiche, uniche in Italia, è stato censito dal ministero nel Piano nazionale delle infrastrutture di ricerca, nel capitolo dedicato alle infrastrutture per le attività marine.

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