Il dispositivo, destinato all’osservazione della terra, integra i pannelli solari di Astradyne, startup incubata al Politecnico. Coinvolti enti e università del Paraguay, Messico, Usa e Giappone
3 aprile 2025
Il Politecnico di Bari è partner di una collaborazione internazionale per il lancio del nuovo nanosatellite Guaranisat-2 dell’AEP, Agenzia Spaziale del Paraguay. Il progetto, arrivato alle fasi finali, ha coinvolto oltre – all’AEP – il Kyutech – Kyushu Institute of Technology e la JICA- Agenzia di cooperazione internazionale del Giappone; il JPL – Jet Propulsion Laboratory della NASA, Stati Uniti e l’Agenzia spaziale del Messico.
Per l’Italia partecipa la startup Astradyne, una delle imprese innovative lanciate da BINP Poliba – l’incubatore del Politecnico – e vincitrice del Premio Primo Round, come miglior startup dell’anno, all’Italian Tech Week 2023. Astradyne fornisce i pannelli solari, ultraleggeri e ripiegabili, installati sul nanosatellite.
COORDINAMENTO POLIBA
Nell’ambito del progetto, il Politecnico ha curato il coordinamento tecnico e istituzionale delle attività tra i partner internazionali. Inoltre, ha dato supporto alla valutazione tecnico-scientifica di compatibilità tra le tecnologie di bordo, in particolare all’integrazione dei pannelli solari. Le attività sono state condotte dal Dipartimento di Ingegneria elettrica e dell’informazione, in particolare dal gruppo della professoressa Caterina Ciminelli, con il supporto dell’astronauta Roberto Vittori, docente della Scuola di Dottorato del Politecnico.
«La presenza del Politecnico di Bari tra i partner istituzionali del progetto, accanto alle agenzie spaziali, è un riconoscimento al contributo tecnico, scientifico e strategico del nostro ateneo – commenta il rettore, Francesco Cupertino – che rafforza la cooperazione tra Italia e America Latina, proprio nell’anno del centocinquantesimo anniversario delle relazioni diplomatiche tra Italia e Paraguay».

SATELLITE COMPATTO
Guaranisat-2 è stato presentato nei giorni scorsi allo SpaceLab dell’Agenzia Spaziale del Paraguay, nel campus dell’Universidad Nacional de Asunción, durante una cerimonia per celebrare il completamento del modello ingegneristico del nanosatellite. Si tratta di un satellite compatto, ma estremamente performante, grazie al nuovo processore sviluppato da NASA-JPL e alla tecnologia fornita da Astradyne. Il lancio in orbita di Guaranisat-2 è previsto per ottobre prossimo dalla base di Vandenberg, in California, a bordo del vettore Falcon 9 di SpaceX.
Con una massa di circa 3,5 kg, il nanosatellite sarà utilizzato per esperimenti scientifici e applicazioni di osservazione della Terra, in particolare nei settori dell’agricoltura, del monitoraggio ambientale e della gestione del rischio, contribuendo agli obiettivi di sviluppo sostenibile del Paraguay.
«Il Politecnico di Bari – aggiunge il rettore Cupertino – è sempre più impegnato in ambito aerospaziale, a livello territoriale, nazionale e internazionale. Come Politecnico del Sud Italia, vogliamo mettere a disposizione le nostre competenze multidisciplinari e la nostra capacità di essere hub nelle relazioni tra pubblico e privato, per rafforzare l’ecosistema dell’innovazione e favorire opportunità per i nostri talenti e per le imprese innovative».