3° Stati Generali del Patrimonio Industriale.
Fabbriche, infrastrutture, architetture della produzione, archivi e memorie del lavoro, riqualificazione e riuso di aree dismesse interpretate da ricerca scientifica, politiche culturali, strategie di sviluppo territoriale
4 febbraio 2026
Dopo le precedenti edizioni: 2018 (Venezia–Padova–Piazzola sul Brenta); 2022 (Roma–Tivoli), gli Stati Generali approdano nel 2026 nel Sud Italia, in Puglia e Basilicata, con l’obiettivo di riaffermare l’importanza e il valore strategico della storia industriale nazionale. Una storia che non può essere ricondotta esclusivamente alle grandi concentrazioni manifatturiere del Nord, ma che si configura come un processo complesso e diffuso, sviluppatosi anche nel Mezzogiorno attraverso esperienze produttive specifiche, portatrici di un patrimonio ricco, stratificato, a lungo sottovalutato.
Nel corso di quattro giornate, da Bari (Politecnico di Bari, 5-7 febbraio) a Matera (Università della Basilicata, 6 febbraio) sino a Lecce (Museo Archeo Industriale Di Terra D’Otranto, Maglie) studiosi, ricercatori, professionisti, amministratori pubblici, operatori culturali, associazioni e comunità locali si confronteranno sui temi della conoscenza, tutela, valorizzazione e rigenerazione del patrimonio industriale, materiale e immateriale. Fabbriche, infrastrutture, architetture della produzione, archivi e memorie del lavoro saranno al centro di una riflessione interdisciplinare che intreccia ricerca scientifica, progetto, politiche culturali e strategie di sviluppo territoriale. Particolare attenzione sarà dedicata ai processi di riqualificazione e riuso di aree dismesse o sottoutilizzate, pubbliche e private, considerate come risorsa strategica per il rilancio economico, sociale e culturale dei territori, nonché alla definizione di modelli di governance capaci di coniugare tutela, innovazione e partecipazione delle comunità. In questo quadro, il patrimonio industriale si conferma come uno degli ambiti privilegiati di sperimentazione di politiche culturali orientate alla sostenibilità e alla visione di lungo periodo.
Gli Stati Generali rappresentano un’importante occasione di costruzione e rafforzamento di reti tra università, enti di ricerca, istituzioni, associazioni nell’intento di valorizzare il ruolo della formazione e delle pratiche didattiche come leve fondamentali per la diffusione di una cultura consapevole del patrimonio industriale e per il trasferimento delle conoscenze verso i territori.
Il congresso è articolato nelle dieci aree tematiche: 1) Macchine, brevetti e cicli produttivi storici del patrimonio industriale. 2) Città e paesaggi dell’industria e del lavoro. 3) Infrastrutture territoriali e urbane. 4) Progetto e costruzione per l’industria. 5) Storia, cultura e memoria dell’industria e del lavoro: ricerche, archivi, musei e pratiche di valorizzazione. 6) Digitalizzazione e AI del patrimonio industriale: conoscenza, progetto, gestione e fruizione. 7) Restauro e conservazione del patrimonio industriale. 8) Riuso e pratiche di rigenerazione urbana e ambientale. 9) Turismo industriale, percorsi culturali, esperienze di fruizione. 10) Immagine, cinematografia, media digitali e comunicazione dell’industria.
L’inaugurazione della terza edizione degli Stati Generali del Patrimonio Industriale avrà luogo a Bari, presso il Politecnico, domani, giovedì, 5 febbraio, ore 9:00, aula magna “Attilio Alto” con la riunione plenaria.
Così il programma. Saluti Istituzionali. Introduce Fabio Fatiguso, Prorettore alla qualità, alla cura e gestione del patrimonio, Politecnico di Bari; Umberto Fratino, Magnifico Rettore del Politecnico di Bari; Vito Leccese, Sindaco di Bari e della Città Metropolitana di Bari; Carlo Contesi, Presidente dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Bari; Cosimo Damiano Mastronardi, Presidente dell’Ordine degli Architetti della provincia di Bari; Leonardo Damiani, Direttore del Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale, del Territorio, Edile e di Chimica (DICATECh) Seguiranno interventi e relazioni sui temi.
La Terza edizione degli Stati Generali del Patrimonio Industriale è organizzata da AIPAI – Associazione Italiana per il Patrimonio Archeologico Industriale, dal Politecnico di Bari, dall’Università degli Studi della Basilicata (UNIBAS) e dal Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR – Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale) con il patrocinio del Ministero della Cultura e del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il sostegno di amministrazioni pubbliche, enti culturali, fondazioni e realtà territoriali.