Cinema&Didattica. Prodotto dagli studenti di Architettura del Politecnico di Bari, il film, nato nel Laboratorio di Progettazione Architettonica IV, è una sperimentazione tra Architettura, Didattica e Cinema
16 marzo 2026
La linea nella geometria, interpretata dalla matematica, oggetto della filosofia. La linea come freccia del tempo. Può segnare un confine, la conoscenza.
“Una linea può unire. Due parti possono essere divise da una linea, ma due punti possono essere uniti da una linea”. Così, ad inizio de “La Linea”, titolo del cortometraggio degli studenti del Laboratorio di Progettazione Architettonica del IV anno del corso di laurea di Architettura del Poliba.
Iniziativa innovativa per una didattica sperimentale, tesa a coinvolgere in modo partecipativo gli studenti attraverso la magia del cinema. Una linea sottile tra didattica e innovazione, potente stimolo per la creatività degli studenti, grazie al critico impiego di strumenti di Intelligenza Artificiale generativa per immagini e video.
Obiettivo: favorire una riflessione creativa su alcuni temi contemporanei legati alla progettazione architettonica avvalendosi del supporto e della sperimentazione dei principali software della cultura digitale e dell’intelligenza artificiale che in tal modo diventano mezzi per esplorare nuovi orizzonti tra scienza e fantascienza. Il film, traendo spunto da condizioni e informazioni reali sul mondo presente, si spinge in proiezioni futuribili capaci di testare una creatività credibile.
Il corto, elaborato nel Dipartimento di Architettura, Costruzioni e Design (DARCOD) ha coinvolto 33 studenti, 8, tra ricercatori e dottorandi e il docente coordinatore del Laboratorio di Progettazione e dell’iniziativa, prof. Giuseppe Fallacara. Il lavoro, durato 4 mesi, da aprile a luglio 2025, ha espresso un audio-video di 26’ e 25”.
Per la sua produzione, l’intera classe si è trasformata in uno studio cinematografico seguendo un iter multidisciplinare in cui si sono dovuti confrontare sia con elementi architettonico-progettuali sia con il linguaggio proprio della cinematografia, partendo dall’elaborazione di una storia, passando alla gestione delle scene, per arrivare sino alla parte attoriale vera e propria.
La trama. I colori e i suoni del deserto al tramonto aprono la scena. Una stella Cometa, come quella di Betlemme, disegna la traiettoria nel cielo. E’ un invito a seguirla. Qui, nel deserto, un “cubo speciale” attende i convenuti. E’ l’ingresso per accedere alla città del futuro, La Linea. Il curioso protagonista comincia il suo viaggio. Lascia il suo presente ed entra nella città del futuro del 2125. Incontra Noah, guida della città che lo accompagna nel nuovo mondo e in tutte le sue evoluzioni. La curiosità però, supera l’unico divieto imposto e il nostro protagonista torna, svegliato da un agitato sonno, nella realtà di un presente già sconvolto dai cambiamenti climatici….
Il cortometraggio, montato da Enzo Piglionica della Vertigo Imagining S.a.s., e impreziosito dalle musiche dei Radiodervish, alle quali si è aggiunto il brano “Metamorphosis”, appositamente composto dal pianista Alberto Iovene, trae spunto da, “La Linea”, un rivoluzionario progetto urbanistico in costruzione nel nord-ovest dell’Arabia Saudita. Si tratta di una città lineare lunga 170 km, larga 200 metri e alta 500 metri, concepita per ospitare 9 milioni di persone, senza strade o auto, alimentata al 100% da energie rinnovabili.
Dopo la pubblicazione, per liberarlo dallo status di puro esercizio accademico, il corto ha partecipato a diversi concorsi e festival cinematografici internazionali, dandogli la possibilità di misurarsi con un pubblico reale e con contesti professionali.
I risultati sono stati sorprendenti: dopo diverse selezioni come alla XV edizione del CortoDino Film Festival, al Roma Short Film Festival e al Moonlight Short Film Fest, “La Linea” ha ricevuto la menzione d’onore al Bracciano Film Festival e la vittoria al New York Tristate International Film Festival nella categoria “Best AI Film”. I riconoscimenti ottenuti hanno dimostrato come la forza del progetto risieda proprio nella sua natura ibrida: un prodotto nato in ambito didattico, come esercizio sperimentale e progettuale, ma capace di portare lo spettatore alla riflessione.“La scelta di concludere un Corso di Progettazione con un prodotto visivo e comunicativo sperimentale come il cortometraggio – dice il prof. Fallacara – nasce da una domanda fondamentale: come rendere un Laboratorio attrattivo e al passo con i tempi? Per questo si è tentato di far fronte a queste condizioni cominciando già nell’anno accademico 2022-2023 a inglobare negli insegnamenti “tradizionali” l’uso dell’intelligenza artificiale generativa per la produzione di “visioni” architettoniche che fungessero da ispirazione e ausilio per il processo creativo. I risultati promettenti che l’entusiasmo e la curiosità legati all’innovazione hanno generato in termini di maturazione critica dei discenti hanno incoraggiato un’ulteriore spinta sperimentale: passare dall’uso dell’IA per elaborare immagini statiche all’uso dell’IA per elaborare video.La risonanza ottenuta conferma che sperimentare nuove forme espressive non solo arricchisce la didattica, ma produce esiti culturalmente rilevanti.
Intanto, le partecipazioni ai festival e concorsi continuano: “La Linea” è candidata al Belgrade International Film Festival e per l’Innuendo International Film Festival. L’iniziativa, visto il positivo riscontro ottenuto dentro e fuori al Politecnico non resterà isolata. Il progetto si evolverà, in continuità, per una trilogia che coinvolgerà già dal presente anno accademico 2025-26, altri 55 studenti del Laboratorio di Progettazione architettonica. Il progetto del nuovo cortometraggio ha già un titolo in continuità: “Il Punto”.
Il cortometraggio “La Linea” è pubblicato sul Canale YouTube del Poliba: https://youtu.be/QN3ZjEW-8rM





